14 marzo 2011

Il futuro nelle mani. Artieri domani

In occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, Le Chou Chou bijoux è nuovamente ospite del MIAAO - Museo delle Arti Applicate di Torino, nell'ambito della mostra "Il futuro nelle mani. Artieri domani", dal 17 al 20 novembre 2011.

Le Chou Chou bijoux ha realizzato per l'occasione un gioiello ispirato ad una bevanda tipica della città di Torino, prima capitale dell'Italia Unita : il celebre "bicerìn", divenuto anello in vetro e resina dalla linea esile e delicata.




Sede della mostra le Officine Grandi Riparazioni, situate in Corso Castelfidardo 22, Torino.




"L’ affermazione della necessità di un nuovo, e diverso, lavoro “fatto ad arte”, insieme hand made e mind made, è un indubbio “primato degli italiani”, e in particolare dei piemontesi, nel XXI secolo. Infatti a Torino nel 2002 con l’evento intitolato Artigiano metropolitano, manifestazione ispirata alla ricorrenza del Centenario dell’Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902, si evidenziò quel fenomeno di una “intelligenza delle mani” come “avanguardia di massa” e come autonoma e antagonista prospettiva occupazionale per le giovani generazioni, poi teoricamente analizzato negli Stati Uniti dai saggi L’uomo artigiano di Richard Sennett del 2008 e Il lavoro manuale come manutenzione dell’anima di Matthew Crawford del 2009. Il futuro nelle mani rende anche omaggio alle Esposizioni Internazionali delle Industrie e del Lavoro del 1911 e del 1961, organizzate a Torino per celebrare il Cinquantenario e il Centenario dell’Unità d’Italia."




La mostra è articolata in tre sezioni espositive: La galleria delle botteghe, un “arts and crafts supermarket” occupato a rotazione dall’”eccellenza dell’eccellenza artigiana” italiana che coniuga la cultura del progetto con le risorse dei territori; Il tunnel del treno fantasma che mette in evidenza quella particolare forma di artigianato sofisticato oggi rappresentato dal “lavoro digitale”; e infine Le nuove officine, installate nelle ex OGR per documentare laboratori, progetti e prodotti di architetti, artisti e artieri di chiara fama, ma soprattutto di giovani creativi e molti “emigrati e oriundi” che hanno illustrato questa tipica forma di “genio italiano” nel mondo, tra meccanica, motori e creazioni di effetti speciali, tra artefatti tradizionali e sperimentazioni musicali.

Curatore:
Enzo Biffi Gentili
In collaborazione con il Seminario Superiore di Arti Arti Applicate della Congregazione dell'Oratorio di Torino / MIAAO

1 pensieri:

Rosaspina Vintage 15 marzo 2011 18:34  

Un anello bicerin?!? Il bicerin e' una delle cose piu' buone del mondo, di tutti i tempi! Lo voglio!! :)

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